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Sono passati tredici giorni da quando la canarina ha iniziato a covare assiduamente. Magari è stata sostituita dal maschio per quei pochi minuti che le servono al giorno per sgranchirsi, riempire lo stomaco e bere un po’ d’acqua fresca. Se sei fortunato riesci ad assistere alla schiusa delle uova. È bene puntualizzare che se le uova non schiudono al tredicesimo, ma risultano piene, aspettare qualche altro giorno è la scelta migliore. Ma non schiuderanno di certo dopo i diciotto giorni di cova. 

Se hai messo in pratica la tecnica della sostituzione delle uova (vedi qui), queste schiuderanno tendenzialmente lo stesso giorno, altrimenti se ne aprirà una al giorno, seguendo il ritmo della deposizione. In quest’ultimo caso, il pullo nato per primo risulterà visibilmente più grande dell’ultimo nascituro, il quale potrebbe soffrire questa differenza di mole, talvolta letale

Nei primissimi giorni di vita dei pulli, il compito di sfamarli e imbeccare loro spetta esclusivamente alla madre. Il padre si occuperà di loro soltanto dai cinque giorni di vita e in maniera crescente. Il ruolo del padre diventa particolarmente importante nel momento in cui la canarina sta covando le uova della seconda nidiata (o comunque della successiva).

Ma entriamo nel vivo dell’articolo. I pulli stanno crescendo bene? Hanno raggiunto le dimensioni giuste dopo la prima settimana? E quando potrò separarli definitivamente dai genitori? 

I primi giorni di vita

La prima settimana di vita rappresenta la fase critica: statisticamente è in questa fase che la mortalità dei pulli è più elevata. Al momento della schiusa il piccolo rompe il guscio dell’uovo in corrispondenza della base più ottusa di esso. Usufruisce del diamante, una appendice presente sul becco dei nascituri, destinata poi a staccarsi. La madre mangia il guscio, o lo allontana dal nido. 

I piccoli si presentano del tutto spiumati, a eccezione di poche e soffici piume sul capo e lungo il dorso. La madre si occupa di loro, scaldandoli e alimentando loro rimanendo nel nido, ritraendosi indietro. Dal quinto giorno i nidiacei aprono gli occhi. In questa fase si vede bene il gozzo. Il gozzo è una porzione del tratto esofageo presente negli uccelli come negli insetti. Fa da deposito temporaneo del cibo, prima che esso venga digerito. Se il gozzo è pieno, la madre sta facendo un buon lavoro. Se dovesse risultare vuoto, il pullo starà ricevendo troppo poco cibo, e sarà bene intervenire. 

Inoltre, in questa fase la madre mangia tutte le feci dei piccoli e continuerà a tenere il nido pulito, finché essi non saranno in grado di defecare all’esterno.

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Pullo denutrito

Il pullo va passato sotto una buona balia, o va alimentato artificialmente ogni due ore circa, tramite pastone da imbecco e siringa (o stecco). Il ruolo della balia, soprattutto in allevamenti di razze cosiddette pesanti, è fondamentale. La balia può essere una canarina o un altro uccello (fringillide) che ha la stessa alimentazione in allevamento, magari con dei pulli che hanno gli stessi giorni del denutrito. 

Dalla fase critica allo svezzamento

Dopo la prima settimana di vita il canarino inizia ad impiumarsi. Dal nono giorno di vita si riesce a notare il colore delle piume, che saranno più visibili dagli undici giorni. In questa fase la termoregolazione del pullo passa gradualmente dall’essere eteroterma a omeoterma. In fase eteroterma, il nidiaceo ha bisogno del calore della madre per tenere una temperatura corporea adeguata. Quando il manto piumoso è sufficientemente abbondante, i pulli non hanno più bisogno del calore materno.  

Pulli di 12 giorni, foto di “piccoli amici pet” su facebook

I piccoli cominciano ad uscire dal nido quando hanno venti giorni circa, ma non sono ancora del tutto autonomi. È bene inserire in gabbia un posatoio vicino al nido, e uno o due posatoi al centro della gabbia, per favorire i piccoli inesperti della vita in voliera.

Entrambi i genitori li porteranno a svezzamento, che avviene solitamente tra i 28 e i 35 giorni.  

Questo video è stato realizzato da me con il fine di mostrare la crescita dei pulli giorno dopo giorno. Dagli un’occhiata!

Per una buona riproduzione, i canarini non devono avere carenze alimentari. Per questo un buon multivitaminico per uccelli da gabbia è perfetto per sopperire alle carenze. Prova il nekton-s, il più usato dagli allevatori. #adv

La crescita dei pulli di canarino

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orniinfo

Ciao visitatore, mi chiamo Michele e sono il fondatore di orniinfo.com. Sono un "Millenials" e studente universitario. La mia passione per l'ornitologia nasce a 20 anni, quando ho iniziato a prendermi cura del canarino di mio padre. Ho studiato su molti libri sull'ornitologia e l'esperienza acquisita fa sì che riesca a dare molti consigli a allevatori e birdwatchers, soprattutto a chi è alle prime armi.

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