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Tra i pappagallini da compagnia più presenti nelle nostre case, il parrocchetto ondulato la fa da padrone. Conosciuto anche come cocorita, è originario delle zone semi desertiche dell’Australia, ma si adatta bene a diversi climi e ambienti. Questa sua capacità adattativa venne notata già nel XIX secolo, quando alcuni coloni inglesi cominciarono ad allevarne. L’allevamento di cocorite venne poi esportato in Inghilterra e da lì in tutto il mondo. Il nome scientifico Melopsittacus undulatus deriva dal greco e vuol dire pappagallo melodioso dalle striature ondulate.

L’aspetto e il comportamento

Il parrocchetto presenta sul dorso delle striature ondulate di colore scuro. Il corpo non supera i 20 centimetri di lunghezza e i 50 grammi di peso. Ne esistono molte varietà di colore: l’ancestrale verde-giallo, l’azzurro, il bianco e il pezzato. Il suo verso ricorda un po’ quello delle cicale in estate: infatti, il canto delle cocorite è detto cicaleccio

In natura vivono in colonie e ciò fa sì che siano animali socievoli, amanti della compagnia e della vita di gruppo. Qualora si decida di prendersi cura soltanto di un parrocchetto, esso cercherà compagnia proprio dall’uomo. Il consiglio è di prendere almeno due soggetti che si possano tenere compagnia. Due maschi potrebbero litigare, mentre coppie o due femmine vivono bene insieme. 

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Il dimorfismo sessuale

Nei parrocchetti ondulati esiste dimorfismo sessuale. È facile distinguere un maschio da una femmina dopo i primi 4 o 5 mesi di vita: la cera alla base del naso, in corrispondenza delle narici, assume un colore blu/azzurro nei maschi. Le femmine presentano la cera rosea, tendente al beige fino al marrone.

I locali di allevamento

Analizziamo i locali d’allevamento ideali per le cocorite. Nonostante il pappagallo sia tra i più piccoli uccellini da compagnia, si preferisce una voliera ad una gabbietta. Le dimensioni minime della gabbia sono di 60x50x50, e deve svilupparsi in verticale. Per tutti i pappagalli lo sviluppo verticale della gabbia favorisce la loro natura giocosa e attiva, a differenza dei canarini che vivono meglio in gabbie che si sviluppano orizzontalmente (come devono essere le gabbie per canarini qui). 

La voliera di PawHut è perfetta per le cocorite e altri pappagalli da compagnia. Dalle dimensioni ampie che permettono ai piccoli di volare, è dotata di più posatoi in legno, di un’altalena, di una scala e di alcuni giochi. Trovi un vassoio rimovibile sul fondo per agevolare la pulizia e mantenere in ordine il loro spazio. Le quattro ruote sul fondo consentono di spostare facilmente la gabbia, mentre due di queste sono dotate di freni per mantenerla stabile in posizione. Visita il link qui sotto. #adv

Nella voliera vanno posizionati due beverini per l’acqua, due mangiatoie per semi e pastone, un osso di seppia e almeno tre posatoi. Nella gabbia possono essere inseriti giochi come scalette, corde e iuta con cui svagarsi. La gabbia va installata in un luogo molto luminoso, ma non con raggi del sole diretti, in una zona ben arieggiata. In estate vivono bene all’aperto.  

L’alimentazione  

Il parrocchetto è un uccello granivoro. Vede infatti una buona miscela di semi per esotici l’alimento principale. Miglio, panico e avena i suoi semi preferiti. Spesso alle miscele di semi vengono aggiunti degli estrusi, contenenti vitamine ed elementi nutrizionali aggiuntivi. Amano beccare l’osso di seppia che va lasciato in gabbia tutto l’anno. Un buon sostitutivo dell’osso è il blocchetto di sali minerali. Mangiano frutta e verdura fresca. Preferiscono le mele, la zucca, le carote, l’uva, il mango e gli spinaci. 

Offri ai parrocchetti questo blocco di sali minerali, davvero utile a fornire loro nutrienti minerali essenziali e a rafforzare il tratto digestivo. #adv

NON vanno somministrati avocado, i semi della frutta, i funghi, i fagioli crudi, i pomodori, il cacao, l’aglio e la cipolla. La frutta e la verdura deve essere ben lavata e asciugata; va tolta dalla voliera se non viene mangiata entro un paio di ore per evitare che vada a male. 

Esiste in commercio anche un pastoncino a base d’uovo ideale per ondulati. Va somministrato a piccole dosi tutti i giorni, oppure ogni 2 o 3 giorni. Essi apprezzano anche l’uovo sodo. 

la nostra scelta

La riproduzione

Il parrocchetto ondulato raggiunge una maturità sessuale già a 4 o 5 mesi di vita ma la riproduzione al primo anno è sconsigliata. Teoricamente possono riprodursi tutto l’anno, ma il periodo primaverile o autunnale è da preferire. Dopo circa una settimana dall’accoppiamento la femmina depone le uova, in numero variabile da 4 a 6. Le uova vengono deposte o quotidianamente o a intervalli di due giorni e la cova inizia dopo la deposizione del secondo uovo. I piccoli schiuderanno quindi ad intervalli regolari a partire dal 17°-22° giorno di cova. La cocorita mamma nutrirà i pulli nel nido per un mese circa, dopodiché il padre si occuperà dello svezzamento completo.

Il nido

I nidi per cocorite sono facilmente reperibili. I più utilizzati sono quelli in lego, con forma a parallelepipedo, con un foro d’ingresso e uscita circolare. La madre uscirà dal nido soltanto per defecare mentre verrà imbeccata dal maschio per tutto il periodo di cova. 

Abbiamo selezionato il nido Motisi Zootecnici: in legno per cocorite è realizzato in solido ed igienico multistrato. Presenta sul frontale il foro d’ingresso circolare, mentre sul tetto è posizionato un pratico sportellino apribile per le ispezioni interne. Misure: cm.12x15x17 h – Spessore legno cm.. #adv

Altri consigli utili

Il parrocchetto ondulato ama fare il bagnetto anche tutti i giorni in estate.

Offrite loro una piccola vaschetta con dell’acqua. 

L’aspettativa di vita in cattività è di 10 – 12 anni. Se il vostro cocorita si presenta poco attivo, debole, o un po’ gonfio, non esitate a contattare il medico veterinario che vi indicherà il percorso giusto per curare l’animale. 

linkografia immagini

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Ciao visitatore, mi chiamo Michele e sono il fondatore di orniinfo.com. Sono un "Millenials" e studente universitario. La mia passione per l'ornitologia nasce a 20 anni, quando ho iniziato a prendermi cura del canarino di mio padre. Ho studiato su molti libri sull'ornitologia e l'esperienza acquisita fa sì che riesca a dare molti consigli a allevatori e birdwatchers, soprattutto a chi è alle prime armi.

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